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Il mercato polacco - anche in virtù dello sviluppo enorme degli ultimi anni -

è ormai maturo sotto molti aspetti: è quindi utile aggiornare la visione che hanno gli operatori italiani di questo Paese, ancora troppo spesso accomunato agli altri Paesi dell’Europa Centrale e Orientale.

L’Italia gode in Polonia di una straordinaria rendita di posizione. Nell’immaginario collettivo polacco è fortemente radicata un’immagine dell’Italia, paese ricco di storia e di cultura, patria del bel vivere, e degli italiani come popolo dalle numerose affinità con i polacchi. I prodotti italiani se ne avvantaggiano consistentemente. Tuttavia sussiste ancora una generale carenza di informazioni su quanto l’Italia ha da offrire.

PAESE, ABITANTI & DATI ECONOMICI

La Polonia si estende su una superficie di 312.685 km² e, per dimensioni, occupa la nona posizione tra i paesi europei. Confina con la Germania, la Rep. Ceca, la Rep.Slovacca, l’ Ucraina, la Bielorussia, la Lituania e la Fed.Russa. Dal punto di vista geografico, quindi, si colloca in una posizione strategica, nel cuore dell’Europa, il che le consente di essere al centro degli scambi commerciali tra est e ovest e tra nord e sud e di porsi come comodo punto di accesso anche verso questi mercati limitrofi. Già oggi numerose aziende, anche italiane, stanno usando la Polonia come base di lancio verso questi paesi. Nonostante ciò, le strategie di investimento estero in Polonia sono per lo più indirizzate al mercato polacco, a differenza di quanto avviene in paesi più piccoli della stessa area, che non possono da soli costituire uno sbocco sufficiente a realizzare le economie di scala necessarie.

Per quanto riguarda gli abitanti, la Polonia conta poco più di 38 milioni di persone, di cui più del 60% vive nelle città. La popolazione polacca è molto giovane, l’ età media e di 35 anni e il 56% degli abitanti ha meno di 40 anni.

Il capitale umano è quindi molto consistente: vi sono circa 24 milioni di polacchi in età produttiva ( circa il 61% della popolazione), oltre 20 milioni di giovani parlano le lingue straniere e più di 2 milioni sono studenti universitari.

Dal punto di vista economico, la Polonia è l’unico paese a non essere mai entrato in recessione dall’inizio della crisi, anzi, dopo il boom economico del 2011, che ha visto una crescita del PIL del +4,3%, le prospettive restano molto favorevoli, seppur ridimensionate: la previsione per il 2013 è di un + 2% di PIL circa. La Polonia, quindi, continua la sua crescita, rimanendo tra i paesi con le migliori potenzialità nel medio-termine.

FONDI EUROPEI 2014 - 2020: 82,5 mld di euro

Dal 2004 la Polonia è parte della Comunità Europea e ha la necessità di una celere costruzione ed ammodernamento delle diverse infrastrutture per adattarle agli standard imposti dall’ Unione Europea: dalle infrastrutture stradali, ferroviarie e aeroportuali, alle sportive, ricreative e turistiche, sanitarie, a quelle urbane (canalizzazioni, depurazione acque, gestione rifiuti, etc.).

A questo scopo, nell’ambito della politica di coesione economica e sociale, finalizzata a promuovere uno sviluppo equilibrato, armonioso e sostenibile della Comunità, l’ Unione Europea ha recentemente destinato ingenti fondi alla Polonia, pari a 82,5 miliardi di euro per il periodo 2014-2020.

Questi nuovi finanziamenti Europei avranno, come già accaduto in passato, l’effetto di accelerare ulteriormente lo sviluppo economico del Paese, e al contempo aprono grandi opportunità per gli investitori privati esteri, i quali possiedono il know-how e l’esperienza acquisiti nella realizzazione di progetti simili in altri paesi.

Di seguito, la suddivisione dei fondi per i programmi nazionali e regionali e tra le varie categorie che potranno beneficiarne:

 

Perche Investire in Polonia ?

29 October 2019

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